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Etica negli Affari

 

Prosegue il successo dei semiari anche con il 2° appuntamento del 5 dicembre

Relatore di eccezione Giuseppe Pasero, filosofo e consolidato formatore di grandi realtà imprenditoriali, che ha colto l’occasione per presentare il suo libro “Le parole non bastano” edito da Guida.
Con il coordinamento scientifico di Marco Eugenio DI Giandomenico sono stati affrontati vari temi connessi all’utilizzo della retorica come strumento motivazionale per il manager ed il direttore nell’ambito della CSR (Corporate Sociale Responsibility).
Presente anche il Presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio il quale è intervenuto nella tavola rotonda coinvolgendo il pubblico e creando un momento di grande confronto istituzionale su temi oggi salienti connessi all’etica nella politica, nelle attività amministrative e nella vita sociale. Non da ultima la “scuola” è stata oggetto di analisi grazie anche all’intervento di Andrea Leonzio in qualità di Segretario Regionale Cisl-Scuola.
“Con questo secondo appuntamento-commenta il Direttore della IARIFO Patrick Febbo- abbiamo posto un altro tassello alla nostra mission, vale a dire la produzione di un servizio formativo ed informativo interdisciplinare”.
La Willone di Milano, presieduta da Alessandro Siragusa, è ben lieta di questo percorso tutto abruzzese, in partnership con la IARIFO nell’ottica di un nuovo modello di proposizione di attività consulenziale, che parte sempre da un momento di ricerca e di confronto tra le parti coinvolte.
Il Presidente della IARIFO, Paolo Arquilla, proporrà a breve il programma dei seminari 2010, laddove si affronteranno tematiche etiche con riferimento a tutti gli attori della scena economica (ordini professionali, associazioni di categoria, imprenditori, istituzioni di riferimento ecc.) coinvolgendo personaggi di spicco del mondo intellettuale e politico nazionale ed internazionale.
Per il 2009 il prossimo appuntamento è previsto per il 19 dicembre ore 11:30, in cui si affronterà un tema sensibile per il mondo dell’economia e della cultura: “fare pubblicità attraverso investimenti in cultura”.
Oltre a Marco Eugenio Di Giandomenico interverrà il Senatore Fabrizio Di Stefano, da sempre attento a queste problematiche.
Tutti i seminari sono svolti in collaborazione con il Consorzio Wylford di Milano, con l’Incer Institute di Milano e godono dell’assistenza artistica del noto fotografo Luca Del Monaco.
Lo sponsor unico degli eventi è la rivista Gius Diritto in Informazione di Roma.

 

Primo appuntamento del 21 novembre, si è affrontato il tema dei confini giuridici ed etici della Disciplina sulla Privacy. Il titolo del seminario è stato, infatti, La Privacy: etica legale e NON legale. (scarica l'estratto a cura di Paolo Mazzolari)


Le aziende, oggi come non mai, sono interessate ad impostare le loro strategie considerando criteri non più esclusivamente normativi, ma anche etici. Il loro orizzonte di azione si confronta sempre di più con dinamiche e problematiche che, seppur disciplinate dalla normativa o studiate dalle scienze aziendalistiche, rispondono a principi di carattere etico. Questo orientamento, che si inquadra all'interno dell'adozione della CSR da parte dell'impresa, è lo spunto per interrogarsi sul confine tra la norma e l'etica.
Emblematico è il caso della Privacy, che ormai è posta al centro di una fitta rete di disposizioni, ma che è anche un tema sul quale entra in gioco l'etica individuale. Si tratta infatti di un terreno di confronto ampio ed articolato: la gestione dei dati e delle informazioni - elemento cruciale per la competizione nel mondo globalizzato - si scontra sempre di più con vincoli di natura legale e di derivazione etica, ma che, nello stesse tempo, può essere ricondotta entro il quadro più generale delle relazioni tra impresa, soggetti, ambiente.
In questo contesto, la Privacy è uno degli elementi su cui si incardina la CSR, e che definisce un soggetto economico come "socialmente responsabile".
Attraverso una prospettiva comparata, viene proposta una lettura degli schemi normativi attuali inerenti la Privacy, anche alla luce della sua connessione tra responsabilità dell'individuo e dell'impresa. L'evento costituisce un valido momento di confronto tra professionisti per un approccio agevole alla materia, e propone un esame relativo alla Privacy, al suo porsi sul confine tra norma ed etica e al suo utilizzo nelle pratiche della rendicontazione etico-sociale.
Il Consigliere presso il Comune di Chieti, Umberto di Primio, ha presenziato attivamente al seminario, fornendo spunti di casistica interessanti derivati dalla sua esperienza politica e istituzionale.
Marco Eugenio Di Giandomenico ha dialogato con due eminenti avvocati dell’area lombarda, Gisella de Sandro e Paolo Mazzolari, con l’obiettivo di analizzare i contorni giuridici dell’attuale disciplina sulla Privacy nonché le più ampie possibilità etiche di attuazione, così per il manager come per il professionista, di comportamenti “virtuosi” che, sebbene non regolati dal Legislatore, possano avere ottime ricadute sociali e ai fini della Responsabilità Sociale di Impresa (RSI).

 

Prossimi appuntamenti:

Sabato 5 dicembre si tiene, nell’occasione della Presentazione dell’Opera “Le Parole Non Bastano” di Giuseppe Pasero, con prefazione di Marco Eugenio Di Giandomenico (Editore GUIDA, 2009), il seminario dal titolo La Retorica come Strumento Motivazionale e di Condivisione nella  CSR (Corporate Social Reporting).
È da molto tempo che si discute di “retorica aziendale”, soprattutto in riferimento ai sistemi di rendicontazione etico-sociale. La CSR, adottata in molti contesti aziendali per rafforzare le relazioni tra impresa ed ambiente sociale, permette di comprendere appieno i rapporti con tutti i portatori di interesse, garantendo ad essi il soddisfacimento delle legittime aspettative. Tra gli "strumenti" che sono utilizzati dalla CSR per sviluppare l'approvazione da parte degli stakeholders verso le scelte manageriali possiamo collocare anche la Retorica. Essa si pone come azione persuasiva in grado di determinare dapprima la motivazione al dialogo con i portatori di interesse, e successivamente un allineamento tra i diversi interessi in gioco, nel rispetto dell'etica e delle rispettive necessità dei soggetti (impresa, società, ambiente).
L'evento rappresenta l'occasione per ricomporre il quadro variegato delle relazioni tra l'impresa socialmente responsabile e tutti i suoi portatori di interesse, e per fornire una chiave di lettura, pratica ed operativa, dell'utilizzo - sempre più diffuso - della CRS, dei suoi strumenti retorici e comunicativi, delle sue finalità di condivisione degli obiettivi. Vertendo sulla presentazione dell'ultima opera editoriale di Giuseppe Pasero, l'incontro è volto a mostrare quanto l'approccio retorico-comunicativo, non solo nelle scienze aziendalistiche ma anche in quelle manageriali, costituisca oggi la strada per l'implementazione della CSR, con le sue categorie e con i suoi meccanismi, e rappresenti uno strumento non solo di comunicazione esterna, ma anche di diffusione interna, ovvero un canale di dialogo ormai imprescindibile con tutti i portatori di interesse.
Presenzia al seminario il Presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, da sempre attento ai temi della Responsabilità Sociale di Impresa (RSI).

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Sabato 19 dicembre, si tiene il seminario dal titolo Investimento in Cultura: una Comunicazione intelligente per le Imprese, ove Marco Eugenio Di Giandomenico dialoga  con il Senatore della Repubblica Fabrizio Di Stefano.

Oggi, per i soggetti che si occupano di comunicazione si pone una questione di responsabilità inerente gli investimenti dedicati alla pubblicità. A prescindere dal sempre più forte impatto economico dei canali pubblicitari e dell'enorme quantitativo di risorse finanziarie che essi assorbono, la comunicazione di oggi esplora strade differenti rispetto a quelle proposte dal mercato. In definitiva, sta emergendo la considerazione che l'investimento in comunicazione, che continua ad essere volto a massimizzare la circolazione di informazione e la pubblicizzazione dei prodotti, debba relazionarsi anche al modo in cui vengono soddisfatte le aspettative di tutti i portatori di interesse dell'azienda.
Si tratta dunque di una Comunicazione Intelligente, dove l'impresa che adotta un sistema di CRS preferisce una strategia comunicativa maggiormente attenta all'impatto sociale. Sempre di più, e individuando una tipologia di lavoro in cui cresce la domanda di professionalità, le aziende preferiscono abbandonare i sistemi di pubblicità tradizionali, e investono in cultura. Ovvero, in un elemento immateriale e di difficile quantificazione, ma che costituisce, per la comunicazione d'impresa, il vero valore distintivo, in grado di essere percepito e valorizzato dai consumatori.  
L'incontro, tramite il puntuale confronto di esperienze di successo, illustrerà come un investimento in cultura - che non è sempre e soltanto "una scommessa a lungo periodo" - sia molto più proficuo rispetto alle metodologie tradizionali di comunicazione aziendale, ed rappresenti il mezzo per coagulare attorno all'impresa un'immagine di forte impatto sociale e comunicativo.

 

 
 
 
 
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