Tutela giurisdizionale amministrativa, mobbing, antiriciclaggio
Descrizione:
La tutela giurisdizionale amministrativa riguarda le controversie promosse da privati contro
la Pubblica Amministrazione per la violazione di loro interessi legittimi. Il ricorso è uno
degli atti introduttivi del giudizio e consiste nella richiesta fatta da un soggetto al Giudice,
di esaminare una determinata situazione al fine di ottenere un provvedimento
giurisdizionale. In quest’ottica, i Tribunali Amministrativi Regionali sono gli organi di
giurisdizione amministrativa competenti a giudicare sui ricorsi proposti, nei confronti di atti
amministrativi, da privati che si ritengono lesi in un proprio interesse legittimo.
Il mobbing come fenomeno sociale, implicante il deterioramento delle dinamiche di
gruppo, con effetti negativi sia per quanto riguarda l’individuo colpito, sia per l’aumento dei
costi aziendali. La definizione dell’esperto Ege Hairad, psicologo del lavoro: “il fenomeno
del mobbing è una forma di terrore psicologico sul posto di lavoro, esercitata attraverso
comportamenti aggressivi e vessatori ripetuti, da parte dei colleghi o superiori” attuati in
modo ripetitivo e protratti nel tempo per un periodo di almeno sei mesi. In seguito a questi
attacchi la vittima progressivamente precipita verso una condizione di estremo disagio che
cronicizzandosi si ripercuote negativamente sul suo equilibrio psico-fisico.
Il quadro normativo è stato composto dal legislatore nazionale per gradi ed è stato
completato dopo più di quattro anni dall’introduzione della II direttiva antiriciclaggio
(2001/97/CE) che, per la prima volta, a livello comunitario, ha ritenuto necessario il
coinvolgimento dei professionisti nella lotta al riciclaggio di denaro. L’obiettivo di evitare
l’inquinamento del sistema finanziario da tali proventi illeciti è, quindi, ora assicurato anche
dal convinto impegno dei professionisti, quali consueti conoscitori e garanti delle regole,
cui è affidato, inoltre, il compito di assicurare che gli introiti di qualsiasi delitto, taluni dei
quali di rilevante allarme sociale, non siano, per il loro inconsapevole tramite, reintrodotti
nell’economia legale.
Obiettivi:
Il primo modulo del corso vuole essere un valido supporto teorico ed informativo, ma
soprattutto pratico, per utilizzare al meglio uno strumento di tutela giurisdizionale diventato
di uso comune nella vita di tutti i giorni.
Il secondo modulo vuole far prendere coscienza agli iscritti delle problematiche
psicologiche e sociali ricollegate al fenomeno del mobbing, le quali inevitabilmente
comportano un inasprimento dei rapporti. Saranno esaminate le dinamiche
comportamentali che rientrano nel fenomeno del mobbing, approfondendo l’aspettomateria.
Il terzo modulo è finalizzato ad infondere una adeguata sensibilità alla vasta platea degli
operatori chiamati dal Legislatore a fornire la “Collaborazione attiva”. Oltre a illustrare la
normativa di riferimento, il corso vuole essere un utile contributo a quanti si trovano oggi a
dover applicare la complessa normativa antiriciclaggio del nostro paese.
Programma:
Modulo 1 – TUTELA GIURISDIZIONALE AMMINISTRATIVA (ore-lezione: 4)
1. Concetti generali sulla nozione di tutela giurisdizionale amministrativa;
2. Tribunali Amministrativi Regionali;
3. Giurisdizione generale di legittimità dei T.A.R.;
4. Giurisdizione di merito dei T.A.R.;
5. Giudizio di ottemperanza;
6. Giurisdizione esclusiva dei T.A.R. e questioni patrimoniali consequenziali;
7. Casi di giurisdizione esclusiva dei T.A.R.
Modulo 2 – MOBBING (ore-lezione: 4)
1. Definizione e classificazione del mobbing;
2. Le fasi del mobbing;
3. Ripercussioni sullo stato di salute;
4. Profili di responsabilità giuridica.
Modulo 3 – ANTIRICICLAGGIO (ore-lezione: 8)
1. La normativa antiriciclaggio;
2. Gli adempimenti obbligatori in materia di antiriciclaggio;
3. I soggetti e le nuove categorie professionali coinvolte;
4. Il sistema sanzionatorio;
5. L’autorità di vigilanza.
Metodologia:
16 ore-lezione, ripartite su 4 giornate da 4 ore ciascuna. Il corso è strutturato in lezioni
teoriche ed esercitazioni pratiche. È privilegiata la metodologia esperienziale, con il
coinvolgimento attivo dei partecipanti del corso. Al termine del corso, a chi avrà seguito
almeno il 70% delle ore, sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
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