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La Wilone di Milano stà organizzando in collaborazione con il nostro istituto, presso la nostra sede di Via Eugenio Bruno n. 21 – CHIETI, tre giornate di studio sul tema "ETICA NEGLI AFFARI" avvalendosi di prestigiosi esperti del settore, nonchè della presenza istituzionale di politici sensibili alla tematica.

I seminari, coordinati da Marco Eugenio Di Giandomenico, intendono approfondire alcune questioni etiche che concernono i managers, i professionisti e gli imprenditori nello svolgimento delle rispettive attività.

I seminari si svolgeranno nelle giornate di:

SABATO, 21 NOVEMBRE 2009 ore 11:30

SABATO, 5 DICEMBRE 2009 ore 11:30

SABATO, 19 DICEMBRE 2009 ore 11:30

I seminari sono coordinati da Marco Eugenio Di Giandomenico, manager culturale internazionale e docente di Economia Aziendale presso il Politecnico di Milano (POLIMI).
I seminari, che avvengono il 21 novembre, il 5 e il 19 dicembre, tutti a partire dalle ore 11:30, sono organizzati dalla società WilOne di Milano (presieduta da Alessandro Siragusa), attiva in tutta Italia anche sulla formazione aziendale interdisciplinare, in collaborazione con la scuola di alta formazione IARIFO di Chieti (presieduta da Paolo Arquilla e diretta da Patrick Febbo), il Consorzio WYLFORD  di Milano e l’Incer INSTITUTE di Milano (presieduto da Marco Eugenio Di Giandomenico), quest’ultimo convenzionato con la Facoltà di Economia dell’Università di Firenze.
Tra gli sponsor dell’iniziativa c’è la società GIUS, operante soprattutto nell’area romana sull’alta formazione in campo giuridico, collegata alle attività professionali, accademiche ed editoriali di Giuseppe Cassano (Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’European School of EconomicsESE - di Roma), interessata ad espandersi in alcune regioni italiane, tra cui l’Abruzzo.
Filo conduttore è la CSR (Corporate Social Reporting) come schema di riferimento per indurre l’attore economico a porsi in una prospettiva di rendicontazione del proprio operato e quindi di implementazione di migliori decisioni future, alla luce del sistema valoriale di riferimento.

Grande successo del primo appuntamento del 21 novembre, si è affrontato il tema dei confini giuridici ed etici della Disciplina sulla Privacy. Il titolo del seminario è stato, infatti, La Privacy: etica legale e NON legale. (scarica l'estratto a cura di Paolo Mazzolari)


Le aziende, oggi come non mai, sono interessate ad impostare le loro strategie considerando criteri non più esclusivamente normativi, ma anche etici. Il loro orizzonte di azione si confronta sempre di più con dinamiche e problematiche che, seppur disciplinate dalla normativa o studiate dalle scienze aziendalistiche, rispondono a principi di carattere etico. Questo orientamento, che si inquadra all'interno dell'adozione della CSR da parte dell'impresa, è lo spunto per interrogarsi sul confine tra la norma e l'etica.
Emblematico è il caso della Privacy, che ormai è posta al centro di una fitta rete di disposizioni, ma che è anche un tema sul quale entra in gioco l'etica individuale. Si tratta infatti di un terreno di confronto ampio ed articolato: la gestione dei dati e delle informazioni - elemento cruciale per la competizione nel mondo globalizzato - si scontra sempre di più con vincoli di natura legale e di derivazione etica, ma che, nello stesse tempo, può essere ricondotta entro il quadro più generale delle relazioni tra impresa, soggetti, ambiente.
In questo contesto, la Privacy è uno degli elementi su cui si incardina la CSR, e che definisce un soggetto economico come "socialmente responsabile".
Attraverso una prospettiva comparata, viene proposta una lettura degli schemi normativi attuali inerenti la Privacy, anche alla luce della sua connessione tra responsabilità dell'individuo e dell'impresa. L'evento costituisce un valido momento di confronto tra professionisti per un approccio agevole alla materia, e propone un esame relativo alla Privacy, al suo porsi sul confine tra norma ed etica e al suo utilizzo nelle pratiche della rendicontazione etico-sociale.
Il Consigliere presso il Comune di Chieti, Umberto di Primio, ha presenziato attivamente al seminario, fornendo spunti di casistica interessanti derivati dalla sua esperienza politica e istituzionale.
Marco Eugenio Di Giandomenico ha dialogato con due eminenti avvocati dell’area lombarda, Gisella de Sandro e Paolo Mazzolari, con l’obiettivo di analizzare i contorni giuridici dell’attuale disciplina sulla Privacy nonché le più ampie possibilità etiche di attuazione, così per il manager come per il professionista, di comportamenti “virtuosi” che, sebbene non regolati dal Legislatore, possano avere ottime ricadute sociali e ai fini della Responsabilità Sociale di Impresa (RSI).

 

Prossimi appuntamenti:

Sabato 5 dicembre si tiene, nell’occasione della Presentazione dell’Opera “Le Parole Non Bastano” di Giuseppe Pasero, con prefazione di Marco Eugenio Di Giandomenico (Editore GUIDA, 2009), il seminario dal titolo La Retorica come Strumento Motivazionale e di Condivisione nella  CSR (Corporate Social Reporting).
È da molto tempo che si discute di “retorica aziendale”, soprattutto in riferimento ai sistemi di rendicontazione etico-sociale. La CSR, adottata in molti contesti aziendali per rafforzare le relazioni tra impresa ed ambiente sociale, permette di comprendere appieno i rapporti con tutti i portatori di interesse, garantendo ad essi il soddisfacimento delle legittime aspettative. Tra gli "strumenti" che sono utilizzati dalla CSR per sviluppare l'approvazione da parte degli stakeholders verso le scelte manageriali possiamo collocare anche la Retorica. Essa si pone come azione persuasiva in grado di determinare dapprima la motivazione al dialogo con i portatori di interesse, e successivamente un allineamento tra i diversi interessi in gioco, nel rispetto dell'etica e delle rispettive necessità dei soggetti (impresa, società, ambiente).
L'evento rappresenta l'occasione per ricomporre il quadro variegato delle relazioni tra l'impresa socialmente responsabile e tutti i suoi portatori di interesse, e per fornire una chiave di lettura, pratica ed operativa, dell'utilizzo - sempre più diffuso - della CRS, dei suoi strumenti retorici e comunicativi, delle sue finalità di condivisione degli obiettivi. Vertendo sulla presentazione dell'ultima opera editoriale di Giuseppe Pasero, l'incontro è volto a mostrare quanto l'approccio retorico-comunicativo, non solo nelle scienze aziendalistiche ma anche in quelle manageriali, costituisca oggi la strada per l'implementazione della CSR, con le sue categorie e con i suoi meccanismi, e rappresenti uno strumento non solo di comunicazione esterna, ma anche di diffusione interna, ovvero un canale di dialogo ormai imprescindibile con tutti i portatori di interesse.
Presenzia al seminario il Presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, da sempre attento ai temi della Responsabilità Sociale di Impresa (RSI).

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Sabato 19 dicembre, si tiene il seminario dal titolo Investimento in Cultura: una Comunicazione intelligente per le Imprese, ove Marco Eugenio Di Giandomenico dialoga  con il Senatore della Repubblica Fabrizio Di Stefano.

Oggi, per i soggetti che si occupano di comunicazione si pone una questione di responsabilità inerente gli investimenti dedicati alla pubblicità. A prescindere dal sempre più forte impatto economico dei canali pubblicitari e dell'enorme quantitativo di risorse finanziarie che essi assorbono, la comunicazione di oggi esplora strade differenti rispetto a quelle proposte dal mercato. In definitiva, sta emergendo la considerazione che l'investimento in comunicazione, che continua ad essere volto a massimizzare la circolazione di informazione e la pubblicizzazione dei prodotti, debba relazionarsi anche al modo in cui vengono soddisfatte le aspettative di tutti i portatori di interesse dell'azienda.
Si tratta dunque di una Comunicazione Intelligente, dove l'impresa che adotta un sistema di CRS preferisce una strategia comunicativa maggiormente attenta all'impatto sociale. Sempre di più, e individuando una tipologia di lavoro in cui cresce la domanda di professionalità, le aziende preferiscono abbandonare i sistemi di pubblicità tradizionali, e investono in cultura. Ovvero, in un elemento immateriale e di difficile quantificazione, ma che costituisce, per la comunicazione d'impresa, il vero valore distintivo, in grado di essere percepito e valorizzato dai consumatori.  
L'incontro, tramite il puntuale confronto di esperienze di successo, illustrerà come un investimento in cultura - che non è sempre e soltanto "una scommessa a lungo periodo" - sia molto più proficuo rispetto alle metodologie tradizionali di comunicazione aziendale, ed rappresenti il mezzo per coagulare attorno all'impresa un'immagine di forte impatto sociale e comunicativo.

 
 

 
 
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